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Achille Beltrame e la Domenica del Corriere

Tra i più grandi illustratori italiani spicca sicuramente il nome di Achille Beltrame, storico disegnatore la cui carriera ha segnato gli anni che vanno dalla fine dell’Ottocento alla prima metà del Novecento, due secoli segnati da grandi cambiamenti.

Il successo di Beltrami arrivò quando l’illustratore, ancora giovanissimo, fu assunto dalla Domenica del Corriere per realizzare con la sua abilità l’immagine del fatto più importante delle settimana.

Il giornale fu pubblicato per la prima volta nel 1899 come supplemento al più noto Corriere della Sera. Nella Domenica del Corriere gli avvenimenti erano raffigurati a colori, con disegni naturalmente fatti a mano.

Tra gli anni Venti e Trenta, l’epoca del boom economico e dei Roaring Twenties guidati dal Grande Gatsby, la Domenica del Corriere divenne il giornale d’informazione più letto dagli italiani. Il merito naturalmente va anche alle fantastiche copertine che diventavano di volta in volta delle vere e proprie opere d’arte. Essendo sempre lo stesso il realizzatore, bastava guardare la copertina e non il titolo del giornale per capire di che si trattava.

Solo con l’arrivo della televisione e la diffusione di tantissimi altri settimanali la Domenica ha subito un calo negli acquisti e naturalmente ha dovuto chiudere, ma ancora oggi le immagini realizzate da Achille Beltrame fanno parte della storia d’Italia.

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Mark Kostabi

Nel 1960 nasce Mark Kostabi, compositore e artista di Los Angeles. Il trasferimento a New York all’inizio degli anni Ottanta porta Mark ad intraprendere la sua carriera nell’ambito dell’arte contemporanea.

Diventa una delle personalità di spicco dell’East Village, un distretto di Manhattan popolato da artisti di tutti i tipi che lì trovano l’atmosfera giusta, stile anni Settanta, che ispira le loro opere.

Nel 1988 il pittore fonda la Kostabi World, studio newyorkese in cui dà vita ai suoi lavori più belli.

Le figure rappresentate da Mark ricordano un po’ i manichini di Giorgio de Chirico, sono infatti uomini e donne senza volto, alcuni dei quali ripresi in gesti quotidiani, altri invece sembrano essere l’emblema del romanticismo.

Figure che entrano in contatto tra loro, anche con gesti appena percettibili. Pur non avendo occhi i personaggi raffigurati dall’artista sembrano veramente guardarsi, non superficialmente, ma così profondamente e intimamente da lasciare tutti col fiato sospeso. È incredibile come delle semplici figure, fatte solo di elementi basilari, riescano a comunicare un messaggio così dolce trasmettendo tanta serenità a chi le osserva.

Oggi Mark Kostabi si dedica anche alla realizzazione di disegni per marchi pubblicitari di prestigio, che grazie alla sua originalità restano sempre impressi nelle menti delle persone.

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Arianna

In occasione della Festa della Donna una mostra speciale avrà luogo a Milano, presso lo Spazio culturale Seicentro.

“Arianna” è il nome che è stato dato all’esposizione delle opere dell’artista Portoghese Paula Dias.

È chiaro il riferimento alla mitologia e al personaggio di Arianna in particolare. Figlia del re di Creta Minosse, la ragazza si innamorò di Teseo giunto sull’isola per sconfiggere il Minotauro e gli diede un gomitolo di filo da utilizzare per non perdere la strada nel labirinto del terribile mostro.

Dal 6 al 15 marzo la mostra metterà in primo piano volti di donne, le loro paure, i loro sogni. La donne sanno infatti tenere tra le mani il filo che conduce alle cose davvero importanti della vita.

Nel labirinto della nostra esistenza sono le donne, creature sagge e pazienti, a trovare sempre la strada giusta con la loro forza. In esse non manca mai la determinazione, ma anche il coraggio di rischiare sempre e comunque.

Nella società di oggi spesso perdiamo di vista il nostro vero obiettivo, condizionati come siamo da tutto ciò che ci circonda. Se tutti noi fossimo Arianna, avremmo sempre il nostro filo a disposizione per non perdere mai la nostra strada.

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Miss.Tic

Miss.Tic è il nome d’arte di una particolare artista parigina attiva già dagli anni Ottanta.

Nata nel 1956 nel magnifico quartiere di Montmartre, patria dell’arte francese, la donna d’origine tunisina è diventata una delle più grandi street artist di Parigi e la sua fama si è diffusa velocemente anche all’estero tra gli appassionati del genere.

Dopo essere stata in California Miss.Tic torna nel suo paese e invade i muri delle città con le sue opere. Poetessa sperimentale abbina spesso ai suoi disegni anche frasi. Giochi di parole e inversioni capaci di creare un senso tutto nuovo a concetti già conosciuti sono il marchio di fabbrica di questa speciale artista.

Uno dei temi più comuni che si ritrovano nei lavori della parigina e la rottura dello stereotipo della donna fatale, la seduttrice.

L’artista è però nota anche per le sue reinterpretazioni di opere famose come quelle di Toulouse-Lautrec (tra l’altro attivo un secolo prima nel suo stesso quartiere ai piedi del Sacro Cuore), Manet, Delacroix, Gauguin, Caravaggio e tantissimi altri.

I lavori di Miss.Tic rappresentano per lo più donne, spesso autoritratti, in bianco e nero. Le immagini sono davvero ridotte all’essenziale, ma la postura dei personaggi e le frasi ad assi abbinate rendono le opere veramente coinvolgenti.

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Un tour nella street art made in Naples

Domani alle 14, a Largo San Giovanni Maggiore a Napoli, si terrà il primo “Napoli Paint Stories; street art & graffiti tour”.

Il giro tra le opere di street art, tutte realizzate da artisti napoletani, porterà curiosi e appassionati alla scoperta di un mondo nuovo. I vicoli del centro storico di Napoli sono infatti ricchi di graffiti, murales e stencil, che spesso e volentieri per la fretta di tutti i giorni non vengono notati.

Ecco quindi che grazie a questo simpatico evento tutti potranno fare un giro nel misterioso mondo della urban art, un’arte ancora così poco conosciuta ma che tanto ha da raccontare sui problemi dei quartieri.

Anche un’opera così alternativa può infatti essere un segno di protesta o almeno di denuncia di tutto ciò che non va nelle nostre città.

Grazie alla visita guidata per i vicoli del capoluogo campano si scopriranno i lavori di Cyop&Kaf, Zilda, Arp, ma anche di artisti stranieri come il grande Banksy. Durante il tour verranno naturalmente illustrate anche le tecniche utilizzate per la realizzazione delle opere.

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Napoli nell’arte di Cyop&Kaf

Cyop e Kaf sono due street artist napoletani la cui vera identità è ancora un mistero. In tanti addirittura pensano che in realtà si tratti di un artista solo, ma c’è ancora tanto da scoprire.

La loro abilità nel portare alla luce i segreti di Napoli non è però di certo nascosta. I lavori dei writer ricoprono le pareti dei vicoli della città, a partire dal centro storico per arrivare nella periferia. Le forme rappresentate mostrano a pieno l’atmosfera del capoluogo campano, la cui vera forza vitale si vede negli stretti vicoli dei quartieri più difficili, ma allo stesso tempo più caratteristici.

Il loro vivere così intensamente le strade di Napoli li ha portati nel 2013 a girare un film sulla famosa tradizione del falò del giorno di Sant’Antonio. Dopo l’Epifania i ragazzini sono soliti raccogliere in giro gli alberi di Natale ormai abbandonati per utilizzarli la notte del 17 gennaio.

Nel film “Il Segreto” invisibili telecamere inseguono un gruppo di classici “scugnizzi” alla ricerca di ceppi da incendiare per la festività. L’opera prima di Cyop&Kaf, a metà tra film e documentario, ha ottenuto diversi riconoscimenti come una menzione speciale al 31° Festival di Torino, il Vesuvio Award e Terre di Cinema, oltre ad alcuni premi a livello internazionale.

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Le copertine di Vogue con Condé Nast

Condé Montrose Nast, fondatore della Condé Nast Pubications, è noto al grande pubblico per l’aver pubblicato numeri storici di alcune importanti riviste americane come Vogue.

La copertina delle riviste è forse la parte più importante di tutto il giornale. Deve avere un’immagine e dei colori che riescano ad attirare l’attenzione di tantissime persone. L’immagine, più degli argomenti annunciati, ha un ruolo fondamentale nella riuscita di una rivista, soprattutto se parliamo di moda.

Settimanali e mensili che trattano in particolar modo il mondo femminile, fatto di make up, abiti griffati e benessere, hanno bisogno di una grafica interessante e coinvolgente. Il fatto era ben noto già ai direttori delle testate degli anni Venti e Trenta. Ogni rivista doveva avere una grafica particolare, subito riconoscibile dai lettori che non dovevano confondere il proprio giornale preferito con altri.

Per quanto riguarda Vogue, l’arrivò di Condé Nast portò importanti novità. Egli introdusse infatti l’obbligo di utilizzare solo disegni e non fotografie sulle copertine. Un apposito team di disegnatori si occupò quindi di realizzare le immagini da pubblicare su alcuni numeri del giornale di moda, che poi sono addirittura divenuti da collezione.

Le storiche copertine della rivista americana sono ancora ricercatissime dagli appassionati e di tanto in tanto vengono riproposte al pubblico tramite esposizioni in diversi paesi.

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Arte Fumetto

Milo Manara

Tra i fumettisti italiani più conosciuti degli ultimi tempi c’è sicuramente Milo Manara, nome d’arte di Maurilio Manara.

Nato a Luson, vicino Bolzano, nel 1945, Manara si diploma al liceo artistico e per mantenersi si occupa di diversi lavoretti insieme ai suoi fratelli.

Lavora con diversi artisti e con essi partecipa ai moti del Sessantotto contestando la Biennale di Venezia, città in cui si trasferisce per studiare Architettura.

Grazie alla sua collaborazione con lo scultore spagnolo Miguel Berrocal e alla conoscenza di sua moglie, Milo si appassiona per il fumetto, forma d’arte che prima di allora non aveva mai preso in considerazione. Inizia così ad occuparsi dell’invenzione di racconti erotico-polizieschi che nel corso degli anni Sessanta vengono pubblicati a episodi su diversi giornali.

Nel 1983 Manara conosce il grande regista Federico Fellini e inizia con lui un’intensa collaborazione. Sceneggiature dei film di Fellini sono state infatti magistralmente illustrate dall’artista contemporaneo.

Salerno è ormai quasi pronto ad ospitare la personale di Manara che si terrà dal 3 febbraio al primo marzo presso Palazzo Fruscione, situato nel centro della cittadina.

Milo Manara e i suoi lavori dai tratti così particolari e provocanti non è noto solo in Italia, ma ha fama internazionale, grazie all’assidua collaborazione con grandi protagonisti del mondo dell’arte.

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Arte

Alex Grey

L’arte psichedelica di Alex Grey è ormai famosa in tutto il mondo. L’artista statunitense è noto per la realizzazione di lavori molto particolari sia nell’ambito della pittura che della scultura e soprattutto per le sue opere multimediali.

L’uso delle nuove tecnologie è fondamentale nell’arte di Grey, che ha conciliato in maniera eccellente il suo genio con tecniche attuali che coinvolgono i mass media.

L’artista è conosciuto anche per le sue performance creative, una sorta di rituale attraverso il quale analizza concetti per lui fondamentali nell’ambito della vita dell’uomo moderno.

Alex Grey è considerato un esponente della New Age, un movimento del Novecento che comprende numerose correnti sociali e psicologiche.

Grey, conosciuto anche come maestro della Visionary Art, ha collaborato con diversi gruppi musicali nella realizzazione di video.

Naturalmente i video ideati dall’eccezionale disegnatore sono a dir poco particolari, basti pensare a quelli realizzati per le canzoni del gruppo metal Tool, già famoso per il suo stile e i suoi ritmi al di fuori delle convenzioni.

Interessante in Grey è anche lo studio dell’anatomia, dettaglio che si nota in molte delle sue opere rappresentanti il corpo umano, ripreso in vari momenti della sua esistenza.

 

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Arte

Hello Kitty

Hello Kitty è una dolce gattina divenuta idolo dei bambini, ma non solo. Nata nel 1974 per mano di Yuko Shimizu, Kitty White, nome intero della micetta, è stata adottata dall’azienda giapponese Sanrio.

Kitty è una gattina bianca, con un fiocchetto rosso sull’orecchio destro. Sua caratteristica è il fatto di non avere la bocca.

Su questa particolarità naturalmente si è cercata una spiegazione e secondo una delle varie versioni si pensa che la micia sia stata inventata da un imprenditore la cui figlia, affetta da un brutto male, è rimasta muta.

Ideata inizialmente per i bambini, Hello Kitty è divenuta oggetto di tantissimi gadget anche per adulti. Donne di qualunque età la adorano per il suo viso dolce e i colori che la rendono così solare.

C’è chi addirittura ordina mobilia per la casa tutta in stile Hello Kitty, tant’è che in vari negozi è possibile preparare una lista di nozze tutta ispirata alla gattina.

Inventata in Giappone, la micia non ci ha messo molto ad avere successo anche in America e in Europa dove ha davvero spopolato grazie anche ai cartoni animati che la vedono protagonista.